L’altissimo

L’altissimo

Da tempo non mi impegolavo in simili discussioni, almeno non nell’ultima notte dell’anno. Dovevo ancora essere minorenne, un altro millennio, per dire…
Probabilmente all’epoca non sapevo nulla della teiera di Russel, ma ero certamente già agnostico.
Ora però, dopo tutti gli anni trascorsi, dovrei ben sapere quanto sia inutili discutere con chi sostiene di porsi le “grandi domande” (ma lo farà davvero?).

La discussione, se non si fosse capito, riguardava l’esistenza o meno di esseri soprannaturali. A dirla tutta non è stata questo granché come discussione. A dirla tutta tutta avrei voluto essere altrove – come spesso mi accade, e in special modo l’ultimo dell’anno.

La storiella, in ogni caso, mi è venuta in mente in seguito: ipotizziamo che l’essere soprannaturale, su cui molti affermano di basare la propria esistenza, si palesi. Non alludo ad un’apparizione riservata ai soli iniziati. L’entità sarebbe chiaramente avvertita da tutti e tutti noi sapremo, con assoluta certezza, che si tratta dell’essere supremo. Oibò!

Ed ecco cosa direbbe l’essere supremo: Da un po’ non passavo da queste parti (1,3 miliardi di anni N.d.A) e voi ancora non c’eravate. Il vostro pianeta sembrava poco promettente, tuttavia eccovi qui.
Più o meno così esordirebbe l’essere supremo, e tutti noi lo capiremo perché un tale essere saprebbe farsi comprendere da ciascuno di noi.

Purtroppo avete permesso ad alcuni di voi di parlare a nome mio. Ve lo dico chiaro e tondo: chi pretende di parlare a nome mio millanta. Chiunque abbia preteso, pretenda o pretenderà di parlare a nome mio non ha avuto, non ha e non avrà il mio permesso.
Più o meno così direbbe l’essere supremo, e tutti noi lo capiremo perché un tale essere saprebbe farsi comprendere da ciascuno di noi.

Molto presto tornerò da queste parti (tra un secolo circa N.d.A.). E se qualcuno di voi darà ancora retta a chi pretende di parlare a nome mio, provvederò all’immediata cancellazione della vostra specie. Non ci saranno drammi o catastrofi, la stella che illumina questo pianeta non si spegnerà, semplicemente, voi umani non sarete mai esistiti.
Più o meno così concluderebbe l’essere supremo. E tutti noi lo capiremo perché un tale essere saprebbe farsi comprendere da ciascuno di noi; e tutti noi sapremo con assoluta certezza, e ciascuno di noi saprebbe con assoluta certezza, che l’essere supremo ha detto la Verità.

La storiella, va da se, è piena di “buchi”; in primo luogo l’essere supremo non avrebbe nessun bisogno di tornare dopo un secolo. Nel momento stesso in cui posasse il suo supremo sguardo su di noi saprebbe che nessun ultimatum immaginabile, per quanto perentorio e autorevole, potrebbe impedire che gli esseri umani si facciano “pastori” o “gregge” .
Un essere supremo, infatti, serve solo se si può interpretare a proprio uso e consumo. Se tale uso – se tale abuso – non fosse consentito… al diavolo tutti…

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In questa immagine è ritratto il volto di una divinità immaginaria; una pluralità unificata, perché gli esseri uni e trini non sono abbastanza.

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