
Sottocchio
Sono uno dei tanti lettori di Oliver Sacks, neurologo e psichiatra, oltre che scrittore.
Leggendo i racconti basati sulle sue esperienze cliniche – alle prese con pazienti colpiti da deficit neurologici – si ha l’impressione, quasi certamente illusoria, di capire qualcosa sul “funzionamento” degli esseri umani.
Ne “La disincarnata“, a seguito di una polineurite acuta, una giovane donna si ritrova privata della percezione del proprio corpo, la cosiddetta propriocezione. Le conseguenze di questa perdita sono brutali: difficoltà respiratorie, perdita della «postura vocale» e dell’espressività facciale, impossibilità di tenere in mano oggetti, e così via.
Con il tempo, la disincarnata riuscirà a compensare, almeno parzialmente, la perdita della propriocezione.
Una delle compensazione consisterà nella continua vigilanza visiva del proprio corpo, ed è proprio pensando alla necessità di questo costante riscontro visivo che ho elaborato l’immagine che compare in questa pagina.
In questo sito si trova un altro riferimento a Oliver Sacks.





